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30/11/12

L’Apoxyomène un'atleta dalla Croazia



L’Apoxyomenos croato si tratta di un magnifico bronzo che sarà esposto al Louvre da oggi fino al 25 Febbraio 2013.

Fu trovato nel 1996 da un subacqueo dilettante vicino all’isola di Lussino, nell’Adriatico.

Si tratta molto probabilmente di una copia romana di un’opera ellenista del 4 secolo AC, raso esempio di opere in questo metallo, proposto dal Ministero della Cultura della Croazia per il Festival di interscambio fra la Croazia e la Francia. 

Canyon, Un regalo impegnativo,


L'opera Canyon del 1959 di Robert Rauschenbert, sarà donata dai proprietari, eredi della collezione Ileana Sonnabend, Patricia Cohen Nina Sundell e Antonio Homem, al Moma, al fine di fermare il grave problema del pezzo che compone l'opera cioè il volatile impagliato, si tratta dell'aquila calva, ora specie iper-protetta che costerebbe al proprietario dell'opera una ingente multa in caso di una transizione economica, per evitare tutto questo problema alla fine si è pensato di donarla al noto museo americano. 


Antony Gormley alla White Cube Bermondsey



Da pochi giorni alla White Cube Bermondsey è in corso una mostra di Antony Gormley, particolarmente interessante il grande progetto Model, un'esperienza che si farà nella declinazione dello spazio alla dimensione umana, come solito di questo ricercato artista. 

La mostra presenta anche i classici lavori e una serie di progetti realizzati recentemente. 

 Sfidare le possibilità fisiche lo spazio della galleria, la mostra indaga ambiziosa la nostra esperienza di architettura attraverso il corpo e del corpo attraverso l'architettura.

1 Dicembre giornata mondiale per la sensibilizzazione all'Aids



Domani in tutto il mondo sarà la giornata internazionale per la prevenzione all’Aids, in Italia  questa sensibilizzazione sarà realizzata col progetto FAI I TUOI CONTI, una campagna realizzata da ALL, un gruppo di lavoro internazionale, ideata da Rocco Toscani a favore di NPS Italia Onlus. 

Si tratta di una cartolina, che sarà distribuita nei principali musei italiane dedicati all’arte contemporanea, essi sono: 

a Torino presso la GAM Galleria Civica d‘Arte Moderna e Contemporanea; 

a Rovereto grazie al MART Museo di arte moderna e contemporanea; 

a Bolzano presso MUSEION Museo d'Arte Moderna e Contemporanea; 

e a Milano presso il Museo del Novecento e la TRIENNALE. 
a Prato presso il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci; 

a Roma presso MACRO Museo d’Arte Contemporanea; 

La scelta dell’attenzione in chiave economica è stata pensata proprio per questi tempi così difficili.

Il dato espresso di 11.734 euro, è una media – pro capite – raccolta da NPS Italia Onlus.


The Call 2013 - Un nuovo emozionante calendario/reportage nel paese più bello del mondo.


  
Steve McCurry è uno dei fotoreport più famosi al mondo, la sua foto di una bambina afgana, per il National Geographic Magazine, fece il giro del mondo ed è rimasta impressa nella memoria collettiva. Ora il gruppo Pirelli l’ha chiamato a realizzare il noto calendario per il 2013, realizzando un suggestivo reportage a Rio con alcune delle modelle più belle del mondo.

Raffinato e rispettoso della dignità femminile è un esempio di bellezza e gioia di vivere. 34 stupendi scatti con 11 modelle, tra cui delle cantanti e attrici, ecco l’elenco completo: Isabeli Fontana, Adriana Lima, Sonia Braga, Marisa Monte; Elisa Sednaoui; Petra Nemcova; Hanaa Ben Abdesslem; Liya Kebede; Karlie Kloss, Kyleigh Kuhn e Summer Rayne Oakes.



Edgar Degas a Torino



Nel cuore del Parco del Valentino, immerso nei colori autunnali, c'è la Promotrice delle Belle Arti che propone una suggestiva mostra su Edgar Degas. 

L’evento è curato da Xavier Rey, che cogliendo l’opportunità del restauro di alcune aree espositive del Musée d’Orsay, ha portato una ricercata selezione di lavori, ben settantatre, di Edgar Degas nella cosmopolita città sabauda. 

In un elegante allestimento che valorizza in modo pieno la variegata raccolta, si attraversano alcune delle fasi più importanti dell’artista, declinate nelle diverse tecniche, dal pastello alla scultura. 

La mostra è strutturata in un percorso storico che in certe aree è proposto in validi confronti tematici. 

Entrando ci accogli l’autoritratto realizzato nel 1855 in uno stile realistico, con uno sguardo un poco supponente, intenso e deciso, forse consapevole delle suo buone capacità artistiche e molto determinato verso il futuro. Seguono una serie di ritratti familiari, tra cui quello verista di Hilaire de Gas, nonno dell’artista. 

La stanza successiva è dedicata al suo primo lavoro per un concorso pubblico “Semiramide che costruisce Babilonia”, con relativi studi, seguito poi da una serie di opere di carattere storico, per giungere al grande straordinario dipinto sulla famiglia Bellelli, attorniato da piccole opere preparatorie. 

Una stanza intera è allestita per l’ inquietante “Ballerina di quattordici anni” del 1879, che nel suo combine fra scultura e manufatti quotidiani produce uno strano effetto di memoria e dolore. 

Seguono una serie di stanze con le opere che narrano della vita quotidiana e mondana di Parigi. In uno stile che slitta sempre di più da una precisa definizione alla sua evanescenza. Le linee e le forme nel tempo cambiano e arrivano alla fine a creare forme più plastiche e quasi sfumate. Forse dovuto anche alle perdita della vista, che fece si che l’artista si interessò alla scultura. Scultura dedicata soprattutto alle forme equine e alle diverse posizioni delle danzatrici, da lui tanto osservate. 

L’ultima sala affascina per le diverse bagnati in cui lo stile pittorico diventa quasi anticipatore delle future tendenze moderniste. 

La mostra è corredata di un’interessante video e di una pratico bookshop. Molto ben fatte le audio guide. 

Si consiglia, per una fruizione più quieta, la visita della mostra nei giorni settimanali, evitando così l’affollamento del fine settimana. 

Info e dettagli al sito : mostradegas.it 





29/11/12

Prossimamente Louvre Lens




Il quadro di Leonardo da Vinci “Sant’Anna, la Vergine e il Bambino”, giusto ripreso dal recente restauro, partirà per un breve periodo di villeggiatura da Parigi alla volta di Lens, fino al 11 Marzo 2013. 

Un viaggio, il primo da quando quest’opera si trova al Louvre, per inaugurare il fratello minore del museo che si aprirà il 4 Dicembre a Lens, banalmente chiamato Louvre-Lens. 

La zona è stata scelta in quanto strategicamente posizionata fra il nord della Francia, sul confine col Benelux, vicino alla Gran Bretagna e alla Germania. Solo due ore dalle principali capitali europee come Londra, Parigi e Bruxelles. Oltre ovviamente alla presenza delle tante dinamiche grandi città locali: Cambrai, Douai, Dunkerque, Lille e Valenciennes, nel nord, Arras, Bethune, Boulogne-sur-Mer, Calais e Saint-Omer nel Pas-de-Calais. 

Il progetto dell’edificio è dello studio giapponese SANAA, che hanno già diverse esperienze in merito, una per tutte il New Museum di New York. Una grande struttura chiara, che occupa una vasta area, circondata da un bel parco. 

Le opere, in totale 205, saranno proposte in otto dipartimenti, suddivise in Antichità Orientali, Antichità egizie, greche, etrusche e romane, l'arte islamica, arti decorative, arti visive, dipinti e sculture, sullo stile della casa madre parigina. 

Le opere ogni cinque anni saranno rinnovate con nuove provenienti dalla sede centrale del Louvre. 

Ci sarà poi un’area temporanea denominata iIl "Padiglione di vetro", dove la prima grande mostra sarà dedicata al “Rinascimento”, dal 4 Dicembre all'11 Marzo 2013, a cui seguirà dal 22 Maggio al 22 Settembre 2013: "Rubens e l'Europa".

27/11/12

P.P.Pasolini a New York



Il Moma di New York dedicherà dal 13 Dicembre 2012 al 5 gennaio 2013, un’ampia retrospettiva sul percorso registico di Pier Paolo Pasolini. La rassegna è realizzata in collaborazione con Cinecittà Luce e il Fondo Pier Paolo Pasolini / Cineteca di Bologna.

Si tratta di una retrospettiva completa che presenta tutta la produzione di Pasolini, di cui molti film restaurate di recente. La mostra è organizzata da Jytte Jensen, curatore del Dipartimento del cinema del Museum of Modern Art, Camilla Cormanni e Paola Ruggiero, di Cinecittà Luce, con Roberto Chiesi, Fondo Pier Paolo Pasolini / Cineteca di Bologna, e Graziella Chiarcossi.

A corredo della rassegna si svolgeranno anche un evento espositivo con dei disegni di PPP presso Location 1 e un seminario. 

Arte contemporanea e non dalla Russia alla Saatchi di Londra



Continua il giro del mondo della Saatchi Gallery che ora esplosa la realtà dell’arte nella Russia, proponendo 18 giovani artisti emergenti confrontati a un gruppo di artisti che operavano negli anni 60/70.

Gli artisti giovani proposti sono : Janis Avotins, Daniel Bragin Dasha Fursey Liudmila Konstantinova Irina Korina Valery Koshlyakov Daria Krotova Boris Mikhailov Nika Neelova Vikenti Nilin Gosha Ostretsov Sergey Pakhomov Anna Parkina Yelena Popova Roman Savchenko Dasha Shishkin Tamuna Sirbiladze Sergei Vasiliev.

Grisha Bruskin, Eric Bulatov, Semen Faibisovich, Francisco Infante, Ilya Kabakov, Vitaly Komar and Alexander Melamid, Alexander Kosolapov, Dmitry Krasnopevtsev, Lidia Masterkova, Vladimir Nemukhin, Boris Orlov, Dmitry Plavinsky, Viktor Pivovarov, Dmitry Prigov, Oscar Rabin, Mikhail Roginsky, Evgeny Rukhin, Vadim Sidur, Leonid Sokov, Oleg Tselkov, Oleg Vassilev, Vladimir Veisberg e Yury Zlotnikov.

Ingresso gratuito.

Henry Moore a New York



La Galleria di Gagosian a New York continua la sua attività con una mostra antologica con delle grandi opere di Henry Moore, in collaborazione con la Henry Moore Foundation. Confermando sempre più la sua posizione di forza nel sistema dell’arte.

Una mostra di livello museale, fra le opere proposte un’intensa Reclining Figure: Hand(1979) e Large Two Forms (1966).

Interessante anche la proposta di alcuni oggetti rintracciati nello studio dell’artista che ricreano una percezione onirica del gesto creativo.  

Lentamente ci si annoia, l’arte contemporanea sempre più omologata



Il sistema dell’arte contemporanea sta attraversando una fase difficile (come un poco in tutti i campi sta succedendo). 

In questi ultimi decenni si è creato in Italia un sistema promozionale, in ambito artistico, che incensa un gruppo di personaggi alquanto deboli. 
Figure che vengono rimescolate sempre nei medesimi spazi espositivi, con i soliti supporti (critici e giornalistici). 

Artisti/amici conosciuti secondo percorsi simili, a corsi analoghi, a scuole uguali, con identici insegnanti … 

Così tutti seguono un processo artistico omologato, che produce opere molto simili, copia di altri sistemi. 

Come si può pensare che si sviluppi autenticità e fantasia da un percorso così noioso? Infatti le opere che nascono da questo sistema raramente hanno una capacità di durare nel tempo, essendo esercizi tematici sviluppati con metodologia affini, prive così di un vero valore che superi l’attimo espositivo.

Ci sono stati alcuni segnali di cambiamento ma si sono subito spenti, come mai?

The Mastaba, Christo inutile


Sarà la scultura più cara al mondo, quella che Christo costruirà a Abu Dhabi e che non verrà smantellata.

Alta 150 metri, realizzata con 410.000 barili di petrolio multicolori, sarà più alto della Grande Piramide di Giza, e costerà oltre 340 milioni dollari. 

In questi tempi, dove pochi chilometri più in là si muore di fame, e in questi paesi dove le libertà sono così vincolate mi domando che senso abbia fare un ennesimo tempio alla vanità di questi ricchi, tanto più da un artista come Christo che vuole essere sensibile a tutto, ma forse non alla gloria di erigere un ennesimo inutile monumento.

23/11/12

Amore e psiche sotto la madonnina..



Quest’anno ci saranno due opere ispirate dallo stesso soggetto “Amore e Psiche” visti da Antonio Canova e François Gérard, per la prima volta esposti insieme. 

L’evento inizierà il 1 Dicembre e durerà fino al 13 Gennaio 2013 a Palazzo Marino, in Piazza della Scala a Milano. 

L’esposizione straordinaria è dedicata ai capolavori concepiti da due tra i massimi esponenti del Neoclassicismo, ispirati al mito di Amore e Psiche, tratta dalle Metamorfosi di Apuleio del II sec d.C., e fonte di ispirazione nella letteratura e nell’arte, in particolare tra il Settecento e Ottocento, quando il mito vive una fase di intensa fortuna proprio perché molto vicino alla sensibilità Neoclassica e poi romantica. 

La scultura di Antonio Canova “Amore e Psiche stanti” del 1797 fissa i canoni estetici delle “sue divinità” ricche di dolcezza e di bellezza sensuale. Di un anno successivo è il dipinto “Psyché et l’Amour” di Francois Gérard, fortemente ispirato all’opera di Canova ma denso di un erotismo che gli assicurò un grande successo di pubblico. 

Protagonisti delle precedenti edizioni in partnership con il Museo del Louvre (di cui Eni è mécène exceptionel) sono stati i capolavori San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci (2009), Donna allo specchio di Tiziano (2010), l’Adorazione dei pastori e il San Giuseppe falegname di Georges de La Tour (2011). 

L’innovativa formula proposta da Eni per una fruizione dell’arte basata sulla gratuità e su un ampio corredo di strumenti di approfondimento, attività ed eventi, ha trovato conferma della sua validità con l’apprezzamento degli oltre 210 mila visitatori dell’esposizione dello scorso anno. 

La mostra, curata da Valeria Merlini e Daniela Storti, è integrata sia da apparati didattici e supporti video, sia da un percorso digitale con un sito web –www.amoreepsicheamilano.it, un’app dedicata, video e approfondimenti su YouTube, Facebook, Twitter, Google+ e Foursquare e laboratori dedicati per le scuole elementari e medie. Il catalogo è pubblicato da Rubettino Editore e curato da Vincent Pomarède, Valeria Merlini e Daniela Storti. 

Amore e Psiche François Gérard

22/11/12

Topolino, ottant'anni d'allegria e creatività



Pochi giorni prima di Natale nel 1932 comparì, nelle edicole, un piccolo giornaletto dal nome “Topolino”, ora festeggia gli ottant’anni di pubblicazione. 

Inizialmente pubblicato dalle edizione Giuseppe Nerbino di Firenze, con cadenza settimanale, giunge, ora nelle edicole al 2974 numero. 

Per festeggiare l’evento la Walt Disney Company organizza presso lo Spazio del Fumetto WOW di Milano, con la Fondazione Franco Fossati, una mostra ideata come un percorso in diverse tappe che raccontano i diversi decenni visti dalla redazione e dalle pagine stesse del settimanale. 

Esposizione molto interessante che mette in risalto gli intrecci del fumetto italiano con quello americano che influenzò tutte le generazioni successi. Influenza che si estense alla tradizione culturale del nostro paese attraverso le storie dei noti personaggi americani. 

L’edizione italiana fu la prima realizzata fuori dagli Stati Uniti e proseguì continuativamente anche sotto il regima fascista adattandosi alla censura in vigore e trasformandosi lentamente fino all’attuale interattivo formato con relative applicazioni. Un legame che nel tempo si è rafforzato fino a far sì che molte delle storie pubblicate in tutto il mondo sono realizzate proprio qui in Italia.

Navigando nella meraviglia antica - Bucintoro dei Savoia alla Venaria Reale



Tanto tempo è passato da quando arrivò il 4 Settembre del 1731, da Venezia a Torino. 


Ma ora, restaurata grazie al contributo della «Consulta per la valorizzazione dei Beni culturali di Torino», è nuovamente fruibile presso la Reggia di Venaria. 

Questa incredibile imbarcazione, costata all’epoca per un valore superiore a tre milioni di euro attuali, fu voluta dal Re Vittorio Amedeo II e di suo figlio Carlo Emanuele III. 

La “Peota” fu realizzata dal veneziano Matteo Calderoni, sotto l’organizzazione di Filippo Juvarra, misura 2,7 metri di larghezza ed è lunga oltre 16 metri. Ha un progetto decorativo meraviglioso costituito a prua da un gruppo scultoreo intagliato e dorato raffigurante Narciso affiancato da sagome di vecchi barbuti simboleggianti i fiumi Adige e Po. A poppa vi è un altro gruppo dorato con due cavalli marini con al centro il timone a barra in forma di dra-go, mentre un fregio dorato in altorilievo corre lungo tutto il corpo dello scafo, con raffigurazioni di neredi, tritoni e divinità marine. Il tiemo, ovvero la cabina per gli ospiti, è lungo circa 5 metri, con tetto in legno sostenuto da dodici pilastrini che formano nove finestre chiuse da cristallo e da scuri lignei decorati. È munita di panche destinate alla corte, ma in origine conteneva anche due piccoli troni, non più esistenti, e una tavola dorata per i sovrani. Su soffitto del tiemo, che reca all’imboccatura le insegne reali, il progetto iconografico elogiativo comprende la raffigurazione pittorica de “La pace tra Papa Niccolò V e Amedeo VIII, duca di Savoia” con la rinuncia di quest’ultimo al soglio pontificio, atto con cui nel 1449 scongiurò uno scisma e portò ai Savoia benefici e privilegi ecclesiastici, confermati dal Concordato del 1727 tra Benedetto XIII e Vittorio Amedeo II. Sui pennacchi le scritte Fert e Opportune si riferiscono alle imprese ed ai motti propri della dinastia. 

Il “Bucintoro dei Savoia” è l'unico esemplare veneziano del Settecento superstite di imbarcazione antica ad uso cerimoniale e di parata. Di proprietà di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino, è dato in comodato alla Reggia di Venaria. 

Grazie alla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino è stata restaurata con circa 250.000 euro, dal Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale. 

Molto affascinante anche il modo in cui viene proposta al pubblico, uno spettacolo multimediale con la regia di Davide Livermore su le musiche di Antonio Vivaldi. All’interno della Scuderia Grande della Reggia, opera di Filippo Juvarra che partecipò alla realizzazione anche dello stesso Bucintoro, è stato allestito un vero momento teatrale. Si tratta di una “messa in scena” della Peota, valorizzata nella sua funzione di “imbarcazione da parata”. 

Il visitatore viene così coinvolto nell’esperienza dello spettacolo teatrale: Pause e Arie si alternano per permettere la visione del Bucintoro in tutta la sua bellezza, mentre momenti onirici, accompagnati dalla musica settecentesca, fanno vivere appieno la “maraviglia barocca”, ricreando lo stupore tipico di quell’epoca. 

Eccovi il programma, con le sue diverse fasi, sulla Peota: 

- Ouverture 

All’ingresso un dipinto si anima legando idealmente Venezia, dove fu costruita la Barca Sublime, a Torino, dove giunse dopo un mese di navigazione sul Po. Il bacino di San Marco raffigurato nel dipinto di Antonio Canaletto (1727-1729) si trasforma nella veduta di Bernardo Bellotto (1749) delle sponde torinesi del Po. Torino diviene lentamente la città di oggi. Seguendo la scia della Peota Reale si accede al Teatro della Memoria, accompagnati dagli armonici estri di Vivaldi. 

Antonio Vivaldi, L'Estro Armonico (Rv 578) 
Concerto numero 2 in sol minore 
Orchestra Europa Galante 
Fabio Biondi violino solo e direttore 

Prologo Il teatro della memoria. Sette personaggi, storici e di fantasia, si raccontano dai palchi di un teatro: è il Teatro della Memoria di un tempo in cui il potere era rappresentato con arte e magnificenza. 

Personaggi: Filippo Juvarra - architetto di Corte. Vittorio Amedeo II – Re. Carlo Emanuele III - il figlio, Re anch'esso. Spizzichino Elide - sarta romana dello Stato pontificio, in servizio a Torino. Matteo Calderoni - Mastro d'ascia veneziano. Marco Antonio da Burano - squerarol o costruttore navale. Narciso - figlio di Cefiso il dio del fiume. 

Sinossi 
Filippo Juvarra, architetto di Corte, ci parla con passione del suo ingegno creatore di forme, artifici e finzioni sceniche che Matteo Calderoni, Mastro d'ascia veneziano, e Marco Antonio da Burano, costruttore navale, hanno concretizzato in scafo, statue, stucchi e dorature, mentre Vittorio Amedeo II, Re, e suo figlio Carlo Emanuele III, Re anch'esso, rivivono fortune e contrasti, tra i suoni dell'acqua e di un violino in lontananza. Ma il Teatro della Memoria è anche abitato dal popolo; Spizzichino Elide - sarta romana dello Stato pontificio, in servizio a Torino, ne è la voce ironica e graffiante. Tra i corpi lignei ascoltiamo finalmente la voce di Narciso, figlio di Cefiso il dio del Fiume; dalla prua del Bucintoro, ci invita alla bellezza. 

Antonio Vivaldi, Concerto per violino in mi minore (Rv 281) 
Orchestra Europa Galante 
Fabio Biondi violino solo e direttore 

I comizi e le sentenze del teatro lasciano il posto allo spettacolo: si giunge sul palcoscenico. 


- Atto primo - il viaggio 

Un viaggio a ritroso ci conduce dalle nebulose celesti alle profondità del fiume. E' il cammino che recupera la memoria delle storie della nostra Storia. Affondando nei flutti, intorno a noi le architetture di oggi lasciano il posto a quelle sempre più antiche, Palazzi, Regge, luoghi che hanno segnato epoche e poteri di Torino, fino a giungere al tempo della Barca dei Sogni. 
Ecco il 1731, fluttuante e onirico. 

Antonio Vivaldi, L'Adelaide (Rv 695) 
“Vincerà la mia costanza” 
Lorenzo Regazzo, basso 
Rinaldo Alessandrini, direttore 
Orchestra Concerto Italiano 

- Atto secondo - il sogno 

Una donna bellissima in abito del ‘700 ci sorride immersa nelle acque del fiume. Si affaccia e scompare per ritornare a guardarci e cantare, per sorriderci e fluttuare fra le acque, fra i liquidi sensi amorosi della musica di Vivaldi. 

Antonio Vivaldi, La Fida Ninfa (RV 714) 
“Dite, oimè! Ditelo alfine” 
Roberta Invernizzi soprano 
Fabio Bonizzoni, direttore 
Orchestra La Risonanza 

- Atto terzo - la tempesta 

Le nuvole scorrono rapide sulla volta delle scuderie. Due figure si inseguono ansimanti e furenti. Una coppia di amanti i cui sensi sono scossi dalla tempesta delle loro guerre amorose, in cui ogni sguardo, bacio, rifiuto e carezza, diventa arma per alimentare l'incontro e lo scontro dei sensi. Ma il conflitto è il gioco d'Amore. 


C’è anche una sezione didattica, affidata a due video, che restituisce informazioni e notizie sulla storia, il viaggio e il recente restauro, mentre personaggi storici (il re Vittorio Amedeo II e Filippo Juvarra) sono altrettanti voci narranti sugli interventi sulla Peota. 


Sicuramente è uno dei manufatti più incredibile e fiabesco di Casa Savoia, questo “Bucintoro del Re di Sardegna”, l'ultima imbarcazione veneziana originale del Settecento esistente al mondo. 

Questa iniziativa è resa possibile grazie alla concessione in comodato alla Venaria Reale dalla Fondazione Torino Musei - Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica è supportata dal Consorzio di Valorizzazione Culturale La Venaria Reale in collaborazione con Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, dopo il restauro promosso e finanziato dalla Consulta stessa e realizzato dal Centro Conservazione e Restauro dei Beni Culturali La Venaria Reale, con la supervisione della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte. 

La Consulta è un’associazione di 34 Aziende ed Enti, impegnata da 25 anni nel recupero e nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico di Torino. In questi anni sono stai investiti oltre 20 milioni di euro sui principali monumenti della città. 



Informazioni e biglietti 

La Barca Sublime Palcoscenico regale sull’acqua 
Scuderie Juvarriane dal 16 Novembre 

Spettacolo per gruppi di 120 persone ogni 40 minuti 
E’ consigliabile la prenotazione: tel. +39 011 4992333 - www.lavenaria.it 

Una Giornata alla Venaria Reale + La Barca Sublime 
(ingresso valido per Reggia, Giardini, mostra “I quadri del Re” e La Barca Sublime) 
. Intero: 19 euro 
. Ridotto: 15 euro (gruppi di min. 12 persone, maggiori di 65 anni) 
. Ragazzi 8-18 anni: 9 euro 
. Gratuito: minori di 8 anni 

Orari 
. Lunedì: chiusura 
. Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: dalle ore 9 alle 17 (ultimo ingresso ore 15.30) 
. Sabato e domenica: dalle ore 9 alle 20 (ultimo ingresso ore 18.30) 

Salone Europeo della Cultura a Venezia




Da Venerdì 23 a Domenica 25 Novembre 2012 si svolge a Venezia la seconda edizione del Salone Europeo della Cultura, che raggruppa in quattro sezioni le rassegne:  Salone dei Beni e delle Attività Culturali, Open Design Italia, Nuove tecnologie digitali per la cultura e Restauri Aperti.

Sede centrale gli ex Magazzini Ligabue a Santa Marta, nel sestiero di Dorsoduro. L’evento è promosso da Nordesteuropa Editore, Expo Venice e Corriere della Sera.
  
Il Salone dei Beni e delle Attività Culturali e del Restauro - alla XVI edizione - racconterà tutte le nuove esperienze di valorizzazione della cultura e, in particolare, delle nuove forme di messa in rete dei beni culturali.
Il Padiglione ospiterà enti, istituzioni e operatori con l’obiettivo di valorizzare quegli spazi espositivi italiani, europei e mondiali, che evidenziano sinergie tra territori, istituzioni e ambiti della vita culturale.
In continuità con le edizioni passate l’area espositiva affiancherà quella convegnistica e forti saranno i legami con il mondo universitario e della ricerca. Il palcoscenico ideale dove illustrare progetti, iniziative ed eventi rivolti ad un pubblico specializzato e agli operatori del settore.


OPEN DESIGN ITALIA

Un concorso-mostra-mercato che promuove la pratica degli autoproduttori: una vetrina ideale per i designer che entrano in contatto diretto con l’utente finale e mettono in risalto l’intera fi liera produttiva dei propri prodotti: dal progetto alla realizzazione, alla distribuzione.
Ridurre la fi liera ha un duplice vantaggio: per i visitatori e gli appassionati, la possibilità di acquistare oggetti unici di alto design a prezzi da km zero; per le aziende l’opportunità di “sbirciare” le nuove tendenze e magari individuare un progetto per la produzione su larga scala.
Il Salone Europeo della Cultura di Venezia diviene così l’arena per legittimare culturalmente il fenomeno degli autoproduttori, che propongono un modo nuovo di intendere i rapporti tra domanda e offerta rispetto a come si producono e a come si comunicano beni ad alta densità culturale.
Un luogo per promuovere anche un’ipotesi di “futuro artigiano” per le Venezie, citando Stefano Micelli.

Sezioni speciali
Sezione dei migliori designer emiliani delle zone terremotate - Promossa da Regione Emilia Romagna e Associazione Design Aperto, in collaborazione con Giovani d'Arte, Comune di Modena
Selezione Incredibol! - Promossa da Progetto
Incredibol! - Comune di Bologna
DAB Produzioni - Promossa da MiBAC, GAI e realizzato da Giovani d'Arte, Comune di Modena
Valore Artigiano - Promossa da CNA Vicenza e Confartigianato Vicenza, con il sostegno di Assessorato all'Economia e sviluppo, ricerca e innovazione, Regione Veneto

Mostre
Unico/Seriale. L'artigianato tradizionale incontra la produzione - A cura di Stefano Micelli e Marco Bettiol, con il sostegno di CNA Vicenza
Analogico/Digitale. Storie di making di artigiani + fabber + designer - A cura di Stefano Maffei e Stefano Micelli
Nuovi intrecci - A cura di Marco Zito, Alessandro Pedron, Alessandra Pasetti, Nicla Indrigo
Bag Factor - Esiti corso in bag design and product development, Università IUAV di Venezia, in collaborazione con Bottega Veneta e Centro Produttività Veneto - A cura di Maria Luisa Frisa
Archivi vivi | Under the Cover - A cura di Mario Lupano e Alessandra Vaccari, in collaborazione con Comune di Schio



NUOVE TECNOLOGIE DIGITALI PER LA CULTURA

La sezione delle Nuove tecnologie digitali per la cultura metterà in evidenza tutte le nuove forme con le quali la cultura si trasmette e con le quali alla cultura si può accedere e si può farne esperienza.
Il pubblico, soprattutto quello dei più giovani, potrà visualizzare e sperimentare quanto le nuove tecnologie aprano orizzonti nuovi e creino opportunità per un nuovo approccio alla cultura.
Tecnologia e cultura è un binomio che deve avere come obiettivo la formazione permanente del cittadino e può trovare applicazione in vari settori, dal turismo all’editoria, dall’exhibition e interaction design alla formazione, dai social media alle smart cities, fino all’high tech.

EVENTI
The new frontier of exhibition and interaction design
24/11/2012 10:00 Padiglione Venice Talks 
Nuove Tecnologie Digitali per la Cultura
Le nuove dimensioni del turismo
24/11/2012 12:00 Padiglione Venice Talks 
Nuove Tecnologie Digitali per la Cultura
Formazioni digitali
24/11/2012 15:00 Padiglione Venice Talks 
Nuove Tecnologie Digitali per la Cultura
Altre editorie
24/11/2012 17:00 Padiglione Venice Talks 
Nuove Tecnologie Digitali per la Cultura
Engaging in Social media
25/11/2012 - 25/11/2012 10:00 - 11:30 Padiglione Venice Talks 
Nuove Tecnologie Digitali per la Cultura
Smart Cities
25/11/2012 12:00 Padiglione Venice Talks 
Nuove Tecnologie Digitali per la Cultura
Creare e conservare con la tecnologia digitale
25/11/2012 15:00 Padiglione Venice Talks 
Nuove Tecnologie Digitali per la Cultura
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RESTAURI APERTI
Venezia è un cantiere di innovazione.

Restauri Aperti intende evidenziare alcuni grandi progetti già in fase di realizzazione: la sezione si articola in un programma “in” all’interno del Padiglione Le Venezie, dove vengono ospitati il convegno inaugurale con i maggiori esperti del settore (venerdì 23 novembre, ore 17.30) e i seminari specialistici.
Da non perdere il programma “off ”, che offre al pubblico degli addetti ai lavori e ai giornalisti la possibilità di partecipare a visite guidate in alcuni tra i cantieri di restauro più all’avanguardia attualmente attivi in laguna.

Visite guidate (ma sono già tutte esaurite)
Segnaliamo che le prenotazioni alle visite guidate nei cantieri di Ca’ Corner della Regina, Camera di Commercio di Venezia, Chiesa dei Gesuiti, Chiesa dei Tolentini, The Gritti Palace e Palazzo Papadopoli sono chiuse causa esaurimento dei posti disponibili.

Calendario delle visite guidate in cantiere
Venerdì 23 novembre
ore 14.00: Palazzo Papadopoli (10 persone)
ore 15.00: Chiesa dei Gesuiti (10 persone)
ore 15.30: Ca’ Corner della Regina (10 persone)
Sabato 24 novembre
ore 10.00: Chiesa dei Tolentini (7 persone)
ore 10.45: Chiesa dei Tolentini (7 persone)
ore 11.00: Ca’ Corner della Regina (10 persone)
ore 12.00: Palazzo Papadopoli (10 persone)
ore 14.00: Camera di Commercio (10 persone)
ore 15.30: The Gritti Palace (10 persone)
Domenica 25 novembre
ore 11.00: Camera di Commercio (10 persone)
ore 11.00: Chiesa dei Gesuiti (10 persone)
ore 15.00: The Gritti Palace (10 persone)

Sito http://www.venezia2019.eu

21/11/12

The Other Art Fair, Londra sempre più fiera ...



La prima edizione della fiera è stato lanciato nel Novembre 2011, presentando il lavoro di 80 artisti del Regno Unito. Ospitato presso il Bargehouse sulla riva sud, è stato un grande successo, attirando oltre 4.300 visitatori in solo tre giorni.

A Maggio si è trasferita a P3 Ambika nel Marylebone, per migliorare la fruizione, proponendo così 90 artisti selezionati su 400 e ottenendo un consenso di pubblico che ha raggiunto quasi 7.000 presenze.

Dal 22/11 si offre nella sua terza edizione, sarà ancora grande successo?

Luogo: P3 Ambika, Università di Westminster, 35 Marylebone Road, Londra, NW1 5LS, Regno Unito