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23/01/17

Li Songsong a Pechino


La galleria Pace di Pechino presenta la sesta mostra di Li Songsong dal titolo Beihai. Sono presentati i più recenti lavori di questo artista dalle intense pennellate. 









22/01/17

Le cascate di Pat Steir


Fino al 28 Febbraio la sede londinese della galleria Dominique Lévy presenta i grandi pannelli cromatici di Pat Steir. Un percorso espressivo iniziato negli anni ottanta e su cui ancora oggi l'artista prosegue la sua ricerca cromatica. 







21/01/17

Marisa Merz al Met Breur



Dal 24 Gennaio il Met Breur dedicherà a Marisa Merz una importante retrospettiva.

Sarà dedicata al delicato lavoro pittorico e scultoreo dell'artista torinese, compagna del più noto Mario Merz, oltre che unica protagonista femminile del movimento dell'Arte Povera. 




La mostra propone cinque decenni di lavoro, dai suoi primi esperimenti con materiali artistici non tradizionali alle installazioni fino alle recenti opere più intimiste.



CS del museo 

In January 2017, The Met Breuer will present the first major retrospective in the United States of the Italian painter, sculptor, and installation artist Marisa Merz (born Turin, Italy, 1926). Marisa Merz: The Sky Is a Great Space will bring together five decades of work to explore Merz’s prodigious talent and influence. The exhibition will feature her early experiments with nontraditional art materials and processes, her mid-career installations that balance intimacy with impressive scale, and the enigmatic portrait heads she created after 1975.

The exhibition is organized by The Metropolitan Museum of Art, New York, and the Hammer Museum, Los Angeles.

Merz gained international prominence as part of the circle of artists associated with Arte Povera in the 1960s. An avant-garde movement that rejected Italy’s postwar material wealth in favor of “poor” materials, Arte Povera was identified with the radicalism of the student movement but proclaimed no stylistic or ideological credo except the negation of existing codes and art world limitations. As the sole female protagonist of the movement and one of the few Italian women at the time to present her work in major international venues, she showed a practice that was inflected by gender and cultural differences. Merz’s challenging and evocative body of work was deeply personal and decidedly anticareerist. Its consequence and scope also exceeded its occasionally diminutive scale. Ultimately, Merz’s work was as much a response to her own experience as it was to the art of her contemporaries, and her pioneering practice exists in the interstices between art and life that has become so central to contemporary art making.

Merz’s oeuvre, distinguished by incredible range and uncompromising consistency, often crystallizes the ephemeral and breaks down barriers between public and private space. Her early works started as an expansion of her domesticity, including the group of works in Untitled (Living Sculptures), soft yet sharp-edged tangles of sheet metal that first hung from the ceiling of her kitchen in the mid-1960s, and the group of delicate but powerful objects Merz made from nontraditional materials such as copper wire and knitting needles. In the mid-1970s, the artist began sculpting a series of small heads. Roughly modeled in unfired clay, sometimes coated with luminous pigments or gilding, and encased in wax, these Teste [Heads] have become emblematic of the artist and her more recent work. They also anticipate the return to figuration that was central to Italian art of the 1980s. Though seemingly a departure from the abstract nature of her early work, her Teste and the related, jewel-like portraits on paper demonstrate Merz’s lasting engagement with the possibilities of line as well as the indexical trace of the artist.

Marisa Merz: The Sky Is a Great Space is curated by Connie Butler, Chief Curator, Hammer Museum, and Ian Alteveer, Associate Curator, Department of Modern and Contemporary Art, The Metropolitan Museum of Art.

The exhibition will be accompanied by a catalogue published by the Hammer Museum, Los Angeles. The exhibition and publication were developed in close collaboration with Fondazione Merz, Turin.

Related programs include exhibition tours, family tours, a Drop-in Drawing course, and a MetSpeaks panel discussion.


#MarisaMerz
#MetBreuer

20/01/17

Capitali europee della Cultura


Domani si inaugurano gli eventi delle due Capitali europee della Cultura del 2017, quest'anno sono la cittadina danese di Aarhus e quella cipriota di Pafos.

Il 21 Gennaio avviene l'inaugurazione ad Aarhus. Come tema centrale degli eventi è stata pensata la parola “Ripensare”. In questa epoca di grandi cambiamenti bisogna "Ripensare" tutto a cominciare dalla cultura per proseguire poi a tutte le attività umane. 

Il 28 Gennaio prenderà avvio la sezione di Pafos, qui il tema sarà  “Linking Continents, Bridging Cultures” (collegare i continenti, avvicinare le culture), per un'isola dalla grande storia e dalla lunga tradizione di attraversamento delle culture. 


Le future Capitali europee della cultura saranno: nel 2018 La Valletta (Malta) e Leeuwarden (Paesi Bassi), nel 2019 Plovdiv (Bulgaria) e Matera (Italia) e nel 2020 toccherà a Fiume (Croazia) e Galway (Irlanda). 

19/01/17

Arte Fiera 2017





Fra una settimana prenderà avvio una  nuova edizione della più storica fiera d'arte italiana. 

Sotto la direzione di Angela Vettese, Arte Fiera arriva alla sua 41esima edizione in una versione rinnovata.  Dal 27 al 30 gennaio 2017, la più longeva kermesse di arte moderna e contemporanea d’Italia porterà nei padiglioni di BolognaFiere numerose novità.

Sono stato un assiduo visitatore di Arte Fiera – dichiara Franco Boni, Presidente di BolognaFiere e quest’anno, alla mia prima Arte Fiera da Presidente di BolognaFiere, ho potuto toccare con mano la grande energia che questa manifestazione mette in circolomobilitando attorno alla Fiera tutta la città e le sue Istituzioni. Sono anche particolarmente felice che la mia prima Arte Fiera coincida con l’insediamento del nuovo Direttore Artistico, Angela Vettese, che ha delineato i confini di un’Arte Fiera fortemente rinnovata. Colgo l’occasione per ringraziare il lavoro dei precedenti Direttori artistici perché il loro contributo è stato essenziale per accreditare la manifestazione nel circuito internazionale delle Fiere dedicate all’arte moderna e contemporanea”.

NUOVA VESTE GRAFICA
La prima novità di Arte Fiera 2017 è la nuova veste grafica, completamente rinnovata; da un lato la natura nelle sue molteplici forme, dall'altro la capacità umana di circoscriverla e ripensarla, accettandone con flessibilità mentale anche i lati più perturbanti. Il progetto grafico è di Andrea Lancellotti dello Studio Lancellotti, Milano.

LE SEZIONI
Layout rinnovato per Arte Fiera 2017 che si sviluppa in due grandi padiglioni del Quartiere fieristico di Bologna in cui si articola la proposta delle 153 Gallerie espositrici.
Sono previste una MAIN SECTION e una serie di SOLO SHOW, scelte entrambe dal direttore artistico e da un Comitato di selezione composito. I galleristi coinvolti nel Comitato, equamente distribuiti per i loro interessi nel moderno e nel contemporaneo nonché per la loro provenienza territoriale, sono stati: Laura Trisorio, Studio Trisorio, Napoli; Marco Niccoli, Galleria Niccoli, Parma; Massimo Di Carlo, Galleria dello Scudo, Verona, Alessandra Bonomo, Galleria Alessandra Bonomo, Roma. A ulteriore garanzia della qualità delle proposte, sono state coinvolte figure estranee al mercato dell'arte: il curatore Roberto Pinto (Docente di Storia dell’Arte Contemporanea, Università di Bologna) e la storica dell'arte Maria Grazia Messina (Docente di Storia dell’Arte Contemporanea, Università di Firenze e Presidente del Comitato Tecnico Consultivo Arte e Architettura contemporanee Periferie Urbane, Ministero dei Beni Culturali e del Turismo). 
Arte Fiera mercato sarà completata da altre piccole sezioni.

Una di nuove proposte a cura di Simone Frangi, intitolata NUEVA VISTA e dedicata ad artisti meritevoli di una rilettura critica e non necessariamente giovani. Pensata come un’edizione pilota - a carattere profondamente esplorativo - questa sezione mette le basi per lo sviluppo di un progetto curatoriale in contesto fieristico; un progetto che rifletta sull’intricata e controversa relazione tra ricerca artistica e mercato, producendo allo stesso tempo uno sguardo critico preciso, capace di percorrere trasversalmente provenienze generazionali e geografiche degli artisti e delle gallerie coinvolte. 

L'altra dal titolo Special Projects, a cura di Chiara Vecchiarelli, che porterà la performance in fiera, al MAMbo e nei musei scientifici della città con una serie di artist lectures – opere in forma di conferenza, lezione e visita guidata – articolata in Time Specific Artist Lectures, che declineranno il rapporto tra il contemporaneo e la storia dell'arte proponendo un dialogo temporale tra opere e una serie di Site Specific Artist Lectures, in cui il dialogo si terrà invece tra le opere e le collezioni dei musei scientifici della città.

Sarà presentata una occasione di FOTOGRAFIA, curata da Angela Vettese, che dichiara:
“L'analisi attenta e severa degli esperti ha portato alla scelta di una edizione della fiera più compatta, con un numero minore di partecipanti rispetto al passato nonostante l'aumento delle domande di ammissione. Arte Fiera intende proporsi come un luogo di esposizione e vendita di arte moderna e contemporanea, che si è deciso esplicitamente di presentare mescolate tra loro, e al contempo come sede di proposta e di riflessione su temi e linguaggi di stringente attualità”.
Arte Fiera 2017 intraprende un esperimento che mette in luce il mondo indipendente della fotografia e dell’arte, nel tentativo di non tracciare un confine tra le discipline ma di trovare tra queste uno spazio di condivisione.


Essa sarà Agenda Independents una mostra che presenta le opere di Franco Ariaudo, Alessandro Calabrese, Stefano Canto, Feng Chen, Kenta Kobayashi, Giuseppe De Mattia, Pedro Hernandez, Joanna Piotrowska, e Alberto Sinigaglia.
Con il tentativo di mappare una serie di esperienze riconosciute come fondamentali all’interno del panorama artistico contemporaneo, la mostra nasce dall’incontro tra alcune gallerie italiane ed internazionali, accomunate da una stessa particolare sensibilità ed attenzione nei confronti della fotografia e dei suoi recenti sviluppi. Selezionate sulla base della qualità della loro ricerca, Capsule, Colli Independent, G/P Gallery, Madragoa, Materia, Metronom, Pedro Alfacinha e Viasaterna, sono state invitate a prendere parte a un’esposizione che da un lato si pone come una vera e propria ricognizione per indagare le sempre più frequenti contaminazioni tra la fotografia e gli altri linguaggi dell’arte, e dall’altro mira a rendere prova della positiva frammentazione di uno scenario decisamente unico.

C'è anche un nuovo Bookshop “Printville” curato da A+Mbookstore; uno spazio innovativo che propone libri rari, da consultare, e remainder provenienti dalla libreria König di Colonia accanto a una scelta più consueta di libri e cataloghi d'arte.

Mostra GENDA – THE BODY AS PACKAGING, Genda è un progetto editoriale indipendente e curatoriale, è una rivista con una doppia redazione in Italia e in Cina ed è edito da A+Mbookstore. Raccoglie contributi di artisti cinesi e occidentali nella ricerca di produrre e verificare l’esistenza di un reciproco dialogo. www.gendamagazine.com


Attigua al Bookshop l’area TALK ospiterà un ricco programma di incontri, alcuni fra i quali dedicati alle più interessanti proposte editoriali del Bookshop. 


I PREMI
Il Gruppo Euromobil, main sponsor di Arte Fiera Bologna, promuove la 11esima edizione del Premio Euromobil under 30 riservato agli artisti presentati dalle gallerie della Fiera.  Il Premio della Giuria di Esperti sarà assegnato sabato 28 gennaio alle ore 16.00. Un secondo riconoscimento verrà attribuito, direttamente dal pubblico (Premio Speciale del Pubblico), all’opera (e quindi all’artista) che avrà ottenuto il maggior numero di voti dai visitatori di Arte Fiera sommati ai voti che chiunque potrà esprimere, visionando le immagini delle opere in concorso pubblicate sul sito www.gruppoeuromobil.com.   
Alla terza edizione, torna il Premio della Fondazione Videoinsight® che sarà assegnato da Rebecca Russo - Presidente della Fondazione Videoinsight, collezionista mecenate e ideatrice del Metodo Videoinsight® – e andrà all’opera esposta che più promuove negli spettatori la “cura di sè” e la vita come ricerca, secondo il pensiero di Michel Foucault. Videoinsight® significa presa di coscienza profonda ed evolutiva che coinvolge mente e affettività, ottenuta attraverso la visione di selezionate opere d'arte contemporanea.
All’installazione più creativa presentata ad Arte Fiera è dedicata la sesta edizione del Premio Rotary Valle del Samoggia. Il Premio, istituito per promuovere la cultura dell’arte contemporanea fra le giovani generazioni e per divulgare i principi del Rotary, si avvale di una stretta collaborazione con il Distretto Rotary International 2072 Emilia-Romagna e San Marino, con il Rotaract Bologna e con la Libera Accademia di Studi Caravaggeschi “Francesco Maria Cardinal del Monte”. Il premio consta di un riconoscimento e di una somma in denaro che verranno consegnati alla galleria vincitrice.

ART CITY Bologna
Accanto all’offerta espositiva di Arte Fiera 2017, da venerdì 27 a domenica 29 gennaio la città tornerà protagonista per la quinta edizione di ART CITY Bologna, il programma di mostre, eventi e iniziative culturali nato dalla collaborazione tra Comune di Bologna e BolognaFiere per offrire nuove opportunità di scoperta e conoscenza del patrimonio artistico diffuso attraverso la contaminazione con il contemporaneo.

18/01/17

La pittura ironica di Hans-Peter Feldmann


Le prime opere di Hans-Peter Feldmann le avevo viste alla Biennale di Venezia in un bell'allestimento e mi  hanno subito conquistato, ora la galleria Simon Lee presenta i suoi recenti lavori nella sede di Hong Kong. 






17/01/17

Kabinett a Hong Kong




Visto il grande successo di Kabinett, un settore molto amato di Art Basel Miami Beach, sarà proposto il prossimo Marzo anche a Hong Kong. 

La prima edizione di Kabinett a Hong Kong Art Basel comprenderà 19 progetti curatoriali, che andranno dalle presentazioni di gruppo tematici a mostre personali, realizzata da espositori provenienti da Asia, Europa e Stati Uniti. 

Gli artisti in proposta comprenderanno: Etel Adnan, Cao Yu, Christo, Piero Dorazio, Candida Höfer, Abbas Kiarostami, Kwon Young-Woo, Lee Kit, Yuko Mohri, OSGEMEOS, Bettina Pousttchi, Qiu Xiaofei, Sanyu, SHIMURAbros, Song Ta, Keiichi Tanaami , Wang Qingsong, Ming Wong e Heimo Zobernig. 

Art Basel, è supportata da UBS, e si svolgerà presso il Convention and Exhibition Centre di Hong Kong il prossimo Marzo dal 23 al 25, 2017.


CS

Art Basel's first Kabinett sector in Hong Kong to present 19 precisely curated exhibitions Kabinett, a much-loved sector of Art Basel’s Miami Beach show, will make its Hong Kong debut in March 2017. 

The first edition of Kabinett at Art Basel’s Hong Kong show will include 19 carefully curated projects, ranging from thematic group presentations to solo shows, presented by exhibitors from Asia, Europe and the United States. Artists to be showcased include Etel Adnan, Cao Yu, Christo, Piero Dorazio, Candida Höfer, Abbas Kiarostami, Kwon Young-Woo, Lee Kit, Yuko Mohri, OSGEMEOS, Bettina Pousttchi, Qiu Xiaofei, Sanyu, SHIMURAbros, Song Ta, Keiichi Tanaami, Wang Qingsong, Ming Wong and Heimo Zobernig. Art Basel, whose Lead Partner is UBS, takes place at the Hong Kong Convention and Exhibition Centre from March 23-25, 2017. 

Several important historical works will be among the projects featured in the sector: Kukje Gallery / Tina Kim Gallery will present Dansaekhwa artist Kwon Young-Woo (b. 1926, d. 2013), who pioneered the avant-garde movement in Korea. The exhibition will showcase a collection of paintings, historical photographs, original letters, leaflets, interviews and catalogues. Nanzuka will feature Japanese artist Keiichi Tanaami’s (b. 1936) early animations from the 1970s, consisting of collages, drawings and illustrations on a screen projector. Mazzoleni will present a solo exhibition of one of Italy’s leading abstract painters, Piero Dorazio (b. 1927, d. 2005), focused on his artistic output from the 1960s to the 1970s, and illustrating his shift from weave-like monochromes to a more geometric and rigid approach. Rossi & Rossi will present a solo show of photographs by Iranian artist and film director Abbas Kiarostami (b. 1940, d. 2016). Shot in Iran, the photographs from ‘Snow Series’ (2002) consider topics that celebrate a natural environment through a minimalist aesthetic. Ben Brown Fine Arts will present a series of smaller-scale, historical analogue photographs of libraries by German artist Candida Höfer (b. 1944), including a number of her most iconic photographed spaces. Galerie Gmurzynska’s presentation of ‘Christo: The Essential Ideas’ will showcase three extremely rare works dating from the 1960s by Bulgarian artist Christo (b. 1935). Tina Keng Gallery will present a selection of works on paper by Chinese artist Sanyu (b. 1901, d. 1966), which re-examine the historical context of art in Chinese modernism at the beginning of the 20th century. Tokyo Gallery + BTAP’s installation will showcase three ‘TRACE’ series works by cuttingedge Japanese artist duo SHIMURAbros (Yuka Shimura b. 1976 and Kentaro Shimura b. 1979), including an entirely new piece ‘TRACE-ROAD – ABBEY ROAD’ (2016), which reproduces a fragment of Abbey Road in London and measures 170cm wide. The brother and sister artist duo’s ‘TRACE’ series investigates image distortions and reproduction errors from Google Street View in actual size. Galerie Nagel Draxler will show a new body of paintings by Heimo Zobernig (b. 1958) that are inspired by Piet Mondrian’s ‘BoogieWoogie’ series. Galerie Lelong's Kabinett presentation will focus on a selection of works on paper and new paintings by Lebanese-American artist and writer Etel Adnan (b. 1925). The installation will include a work on paper that presents drawings and poetry together in the ‘leporello’ form, in which the paper is folded like an accordion. Vitamin Creative Space will dedicate their Kabinett to Singaporean artist Ming Wong (b. 1971). The presentation will give an overview of the artist’s long-term research on tracing the impact of early cinema on traditional Chinese opera. Lehmann Maupin will feature brand new paintings by São Paulo-based multimedia artist duo OSGEMEOS (Gustavo and Otavio Pandolfo, b. 1974). Since the early 1990s, the artists, who are identical twin brothers, have improvised together using visual language to create a variety of projects worldwide. The new works will show the duo’s signature bold and graphic gestures. Chinese artist Cao Yu’s (b. 1988) work, presented by Galerie Urs Meile, will focus on the human body, exploring the social and cultural implications of identity. Pace will present the work of Chinese artist Qiu Xiaofei (b. 1977), whose paintings have a murky, dreamlike quality that explores concepts of freedom. Project Fulfill Art Space will present ‘Urban Mining’ (2016) and ‘From A’ (2016) by Japanese artist Yuko Mohri (b. 1980), which are two of her most important works in recent years. The artist utilizes everyday objects and materials that reveal the essence of space and time. Massimo De Carlo will present ‘It Was a Cinema’ (2016), a video installation work that explores the relationship between fear and hate, by Hong Kong artist Lee Kit (b. 1978), as well as works on paper by the artist. Blindspot Gallery will screen Chinese artist Wang Qingsong’s (b. 1966) 5-minute video work ‘Happy Bed’ (2014), which was first presented at Museum Folkwang in Germany as part of ‘CHINA 8’ in 2015. Beijing Commune will introduce a calligraphy project by Chinese artist Song Ta (b. 1988), that includes text written with gel pen on post-it notes, fragments of paper and digital images of his writing displayed on a monitor. Buchmann Galerie will present two different ceramic series by German artist Bettina Pousttchi (b. 1971). The work explores the field of architecture and its social implications, combining the language of European architecture with that of the Middle East. Participation in the Kabinett sector in Hong Kong is open to all exhibitors that have been accepted into the Galleries sector of the fair. 

Gli strumenti dello spirito


Fino all'11 Febbraio 2017 la galleria Pace di Hong Kong presenta le ricercate ceramiche dell'artista Yin Xiuzhen, che ha intitolato l'esposizione  "The Instrument of Spirit".





16/01/17

Ken Price, indagine fra sculture e disegni



Presso la sede londinese di Hauser & Wirth al 23 di Savile Row è in corso fino al retrospettiva sul lavoro artistico di Ken Price fra il 1959 e il 2006. 




Sono proposti sia le opere scultoree che i disegni, spesso progetti ma anche opere compiute. Si può così percorrere gran parte del lavoro artistico con le diverse fasi che caratterizzarono la sua ricerca miscelata dagli stimoli del Bauhaus alle ceramiche giapponesi. 











The Great Learning




Nuova Accademia di Belle Arti è lieta di presentare The Great Learning, un grande evento espositivo, a cura di Marco Scotini (direttore artistico di FM Centro per l’Arte Contemporanea e direttore del Dipartimento di Arti Visive di NABA) che inaugurerà il prossimo 17 gennaio negli spazi della Triennale di Milano, in occasione dei dieci anni di istituzione del Biennio Specialistico di Arti Visive e Studi Curatoriali. The Great Learning conclude un'ideale trilogia, pensata come una ricerca sull'apprendimento, che fa seguito al primo capitolo del 2010, Learning Machine. Art Education and Alternative Production of Knowledge e al secondo del 2015, Theatre of Learning, come riflessione sull'educazione artistica e i processi di conoscenza che tentano di interrogare la produzione intellettuale contemporanea e le pratiche che l'accompagnano: NABA non e' pensata solo come il luogo della formazione ma anche come lo spazio stesso dove questa viene messa in discussione. 

The Great Learning è tratto dall'imponente ciclo di pezzi per orchestra del compositore sperimentale inglese Cornelius Cardew, ideato nel 1969: una sorta di culmine della sua ricerca sul rapporto tra musica e società civile. Il “Grande Studio” o lo “Studio Integrale” (come Ezra Pound lo aveva tradotto) è anche, con i Dialoghi, uno dei libri più noti di Confucio sull'autodisciplina e sul rapporto tra soggettività e collettività, ripreso nei sette paragrafi di un'opera della durata complessiva di 9 ore. The Great Learning si basa così sulla convinzione del potenziale democratico della musica come piattaforma sociale, tanto che le sue partiture sono scritte per qualsiasi gruppo di esecutori e non richiedono musicisti educati, cantanti esperti o professionisti.

Come afferma Marco Scotini: “Credo che il potere attuale dell'arte consista nel suo rivendicare un possibile mondo autonomo contro il mondo ordinato delle funzioni, dei ruoli, delle distribuzioni. Un mondo, cioè che assegna ogni cosa al suo uso specifico. Non si tratta più dunque di pensare l'educazione artistica nei termini di una disciplina separata, per esperti e addetti ai lavori. Possiamo immaginare la funzione estetica dentro un proprio recinto? La posta in gioco oggi è, di fatto, quella di pensare l'arte come qualcosa al centro dei processi di formazione e di soggettivazione in senso ampio, che trova nel modello estetico la propria procedura di realizzazione. La soggettivazione è un'operazione artistica che si distingue dal sapere e dal potere, senza trovare una collocazione al loro interno. Con il modello estetico non abbiamo a che fare con le regole codificate del sapere, ne con quelle imperative del potere. Per questo nella nostra scuola pratichiamo ordinariamente tutto ciò che può apparire extra-disciplinare: l'economia, il genere, l'urbano, l'ecologia. In sostanza, l'arte diventa inseparabile dai processi di socializzazione del presente e dai fenomeni di ricomposizione collettiva del futuro”.

Così, le opere di 30 artisti emergenti selezionate per The Great Learning, nell'esercizio delle funzioni creative, assumono il carattere sociale della produzione di soggettività, nei termini in cui l'arte stessa diventa una forma di emancipazione che si pone all'incrocio tra performatività e formazione. Questo, come uno degli elementi della riflessione, avviata da Marco Scotini nella direzione del Dipartimento, sui modelli di costruzione dello spazio della mostra e l'indagine sui processi di produzione artistica e curatoriale, anche dal punto di osservazione del sistema espositivo internazionale, della teoria, del publishing, della storia dell'exhibion-making e in generale dei formati culturali research-based, forzando i limiti disciplinari ma a partire dalla conoscenza dei suoi stessi confini.

Oltre alla mostra negli spazi della Triennale venerdì 20 gennaio si svolgerà To learn without desire is to unlearn how to desire. Soggettività post-identitarie, ecosofie, politiche del comune, un convegno, uno spazio di dibattito seminariale a cura del collettivo CURRENT con la partecipazione di oltre 20 teorici e curatori italiani e internazionali che negli ultimi anni hanno frequentato il Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali. A partire dalle singole posizioni di ricerca, l’incontro sarà articolato intorno ad alcune delle linee di indagine portate avanti dal Dipartimento di Arti Visive con progetti come la piattaforma Utopian Display e il magazine No Order. Art in a Post-fordist Society.

Cori, performance e visite guidate animeranno The Great Learning nelle due settimane di apertura trasformando gli spazi della Triennale in teatro di gesti risultato delle numerose attività tenute da alcuni tra i maggiori interpreti internazionali (tra cui i curatori Ute Meta Bauer e Jens Hoffmann, gli artisti Joan Jonas e Michelangelo Pistoletto, tra gli altri) che hanno riflettuto con gli studenti sulla performatività della pratica artistica e la teatricalità dell'exhibition-making come social stage.


artisti: 

Federico Arani, Vincenzo Badiglio, Simone Bianchi, Andrea Bocca, Martina Brembati (performance in collaborazione con The Boys and Kifer), Marina Cavadini, Marco Ceroni, Gaetano Cunsolo, Davide Dicorato, Giacomo Feltrinelli, Oliviero Fiorenzi, Mafalda Galessi, Carlo Gambirasio, Miriam Gili, Giulia Maiorano, Edoardo Manzoni, Jacopo Martinotti, Orestis Mavroudis, Federica Mutti, Sarp Renk Özer, Tomas Øvrelid, Lorenzo Perini-Natali, Claudia Ponzi, Chiara Principe, Andrea Alkin Reggioli, Stefano Serretta, SPAZIENNE, Luca Staccioli, Gabriel Stöckli, Kim Yoogin.

curatori:

Valentina Angeleri, Luca Bertoldi, Eleonora Castagna, CURRENT, Michele D’Aurizio, Vincenzo Di Marino, Roberta Garieri, Gabriele Longega & Ilaria Zanella, Giulia Mengozzi, Barbara Meneghel, Giulia Polenta, Camilla Pin Montagnana, Giovanna Repetto, Mattia Solari, Chiara Turconi, Nicolas Vamvouklis, Shuai Yin e Francesca Battello.

15/01/17

Prendimi, sono tuo


Al Jewish Museum è in corso fino al 5 Febbraio la mostra "Take Me (I’m Yours)" un invito assolutamente diverso dal solito contesto museale di non toccare e soprattutto di non portarselo a casa. 


Un bel progetto curato da Jens Hoffman e Hans Ulrich Obrist  sviluppo di un evento che con lo stesso nome aveva avuto corso nel 1995 presso la Serpentine Gallery di Londra, concepito da Hans Ulrich Obrist e l'artista Christian Boltanski, che comprendeva opere di dodici artisti, molti dei quali partecipano di nuovo qui. Obrist e Boltanski avevano preso ispirazione da una serie di storie e ideologie legate al possesso, dall'idea anarchica che "la proprietà è un furto", dalla smaterializzazione dell'oggetto in arte concettuale, tipica delle fine degli anni 60 e riproposta in questa esposizione.









Museum Barberini


Fra pochi giorni, il 21 Gennaio a Potsdam si festeggerà l'apertura di un nuovo museo, si tratta del Museum-Barberini, del magnate tedesco Hasso Plattner.


L'inaugurazione avviene con tre mostre una sugli impressionisti, declinato al paesaggio agreste;  "Modern Art Classics: Liebermann, Munch, Nolde, Kandinskyma" e "Artists in the GDR: From the Collection of the Museum Barberini". In estate poi sarà la volta di "From Hopper to Rothko: America’s Road to Modern Art" per  proseguire poi con progetti molto più ricercati e contemporanei. 


14/01/17

Arte per tutti?





Arte è moda è sempre un approccio difficile spesso scade nel banalucci, ma ora il famoso Jeffrey Deitch, gallerista e curatore di fama internazionale, ci prova con il gruppo di moda giapponese Uniqlo, che per festeggiare i 10 anni di attività aprirà due temporary store a New York con manufatti artistici a prezzi "abbordabili".  


Art for All is a project that extends UNIQLO’s engagement with artists and accessible art products. Inspired by the artists Gilbert & George, who used the motto “Art for All” as their mission statement, the project documents the history of artists’ products and commissions new works from both artists who pioneered this medium and from an emerging artistic generation. 
On January 20, Art for All launches in our New York flagship stores with a historical display of the art products created by the artists involved with the seminal 1980 Times Square Show and other art democratization activities. There will also be new art product commissions, live screen-printing, and an artist lecture over the course of the Art for All program. The mission of Art for All is to present artworks at an accessible location and at affordable prices so that everyone can participate in the art discourse.
#ArtforAll

Suono e spazio nei Giardini di Modena



Durerà fino al 5 Marzo la mostra  “605 prepared dc-motors, cardboard boxes”, prima personale in un museo italiano dell’artista svizzero Zimoun, noto per le sue opere che uniscono sound art e architettura degli spazi. 

La mostra, a cura di Filippo Aldovini, è organizzata e prodotta da Galleria civica di Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena in collaborazione con Associazione Lemniscata e fuse*, realizzata per il Node Festival.



L’esposizione coinvolge le cinque sale della Palazzina dei Giardini di odena, ciascuna delle quali abitata da un'installazione meccanica costruita on materiali semplici - scatole di cartone, sfere di cotone, cavi di metallo, legno, etc. - e corredata da sistemi automatici che generano movimenti e rumori. 

Attraverso oggetti industriali di uso comune e costruzioni minimaliste, Zimoun esplora il ritmo meccanico, la tensione tra i modelli ordinati del Modernismo e la forza caotica della vita. 



“Nelle mie opere si ascolta ciò che si vede. Così la relazione tra i materiali il movimento e il suono è chiara ed essenziale.” - Zimoun.




13/01/17

100ma Collettiva Giovani Artisti




E' da sempre un punto di riferimento per la cultura artistica veneta, nata dalla donazione della Felicita Bevilacqua (1822-1899), vedova del generale Giuseppe La Masa, che decise di lasciare al Comune di Venezia il palazzo di Ca' Pesaro e una dote economica.

Contenuto della pagina

Fra le tante iniziative c'è l'annuale Collettiva della Fondazione Bevilacqua La Masa, un appuntamento tradizionale per l'arte contemporanea emergente, che è arrivata alla prestigiosa 100ma edizione con una nuova selezione di 22 artisti e 10 proposte grafiche scelte da una giuria d'eccezione composta per la prima volta da professionisti italiani che operano in istituzioni e organizzazioni internazionali. 

La giuria ha utilizzato come criterio il peso specifico delle opere selezionate, valutandone il rapporto tra intenzione teoretica e realizzazione formale. Inoltre, si è fatto riferimento alla mostra, alla presentazione delle opere negli spazi dell'Istituzione, suggerendo una lettura per temi e argomenti da parte dei visitatori. In ultima si è voluto sottolineare la potenzialità da parte di alcuni artisti di possibili futuri sviluppi della loro ricerca.

Per questi motivi, gli artisti selezionati sono: Bruno Amplatz, Luisa Badino, Mattia Bertolo, Veronica Botta, Silvia Cappellari, Francesca Chioato, Alessia Cargnelli con Mario Ciaramitaro, Daniele Costa, Gianmarco Cugusi, Daniele Culicelli, Gabriele Del Pin, Laura Fiorio con Daniele Sambo, Julia Frank, Stefania Mazzola, Stefan Milosavlievic, Matteo Pasin, Greta Pllana, Francesco Pozzato, Fabio Ranzolin, Laura Santini, Davide Sgambaro e Lisa Stefani. 

La giuria ha inoltre individuato gli assegnatari delle Borse di studio che l'Istituzione conferisce ogni anno per i lavori più apprezzati e che implica per i beneficiari, oltre a un'assegnazione in denaro, la possibilità di esporre nuovamente in Bevilacqua il prossimo anno, in una mostra a loro riservata (Mostra dei Borsisti).

I vincitori delle borse di studio del valore di 2500 euro sono Silvia Cappellari con la stampa Origine: la Misericordia e Daniele Costa con il video Spazio Morto.

Due premi del valore di 1.000 euro ciascuno invece a Francesco Pozzato con l'installazione Stele n.92 di Wernicke e a Fabio Ranzolin con la stampa fotografica Gira, corazòn; gira, corazòn.

La giuria ha  attribuito a Valerio Veneruso il premio per la grafica del valore di 1000 euro

Fino al  22 gennaio 2017 presso la Galleria di Piazza San Marco, San Marco 71/c Venezia



12/01/17

Centro Pompidou 40 anni !



Alla sua comparsa, il 31 Gennaio del 1977, questo incredibile edificio, ideato da Renzo Piano e Richard Rogers, suscitò grande dibattito, ma ora passati quarant'anni è diventato uno dei punti nevralgici della cultura parigina. 


Il Centro Pompidou celebrerà il suo 40° anniversario nel 2017 in tutta la Francia, con l'intento di  condividere questa festa con il maggior numero di persone appassionate di cultura e arte.



Per l'occasione è stato ideato un grande programma ricco di eventi, mostre, incontri. Ora nel centro sono in corso diverse mostre, tra cui una su René Magritte, Cy Twombly e il premio Marcel Duchamp con le opere della selezione del 2016 Kader Attia, Yto Barrada, Ulla von Brandenburg e Barthélémy Toguo.

11/01/17

Si pensava che fosse una rivoluzione




Questa fase di revival si conferma in particolar modo al Victoria & Albert Museum che continua la sua ampia analisi fra cultura e musica, dopo le tante mostre su celebri personaggi della canzone, come David Bowie, ora è la volta di una mostra sui mitizzati anni 60, titolo emblematico "You Say You Want a Revolution? Records and Rebels 1966 - 1970" che sono analizzati nelle diverse declinazioni della politica, moda, cinema e ovviamente della musica. 




Tanto per rimanere in tema e visto che fa molto successo, seguirà prossimamente una grande mostra sui Pink Floyd. Se avete tempo dedicate anche un attimo alla bella mostra sulla storia dell'intimo. 

10/01/17

La battaglia dei sessi

 Edvard Munch - Ashes, 1925 

"La battaglia dei sessi - da Franz von Stuck a Frida Kahlo" allo Stadel Museum di Francoforte è un titolo molto troppo intrigante. La mostra è un valido escursus fra la produzione artistica maschile e quella femminile, un confronto culturale e storico che solo ora pare essere superato. 

Franz von Stuck, Adam and Eve (1920–1926)

La questione dell'identità maschile e femminile ha attraversato questo ultimo secolo in modo forte e centrale,  il confronto fra gli artisti è molto articolato, realizzato con opere di : Franz von Stuck, Max Liebermann, Édouard Manet, Gustav Klimt, Edvard Munch, Lee Miller e Frida Kahlo.

Lovis Corinth - Salome II, 1899/1900

Ricardo Brey da N.Obadia



Col titolo "All that is could be otherwise" la galleria Nathalie Obadia di Parigi presente i più recenti lavori dell'artista cubano Ricardo Brey.